Biografia
Brescia, casa-studio di Alberto Bonera
L’artista al cavalletto
Alberto Bonera nasce a Brescia nell’agosto del 1950 dalla madre Vittoria Ferrari – maestra di scuola elementare – e dal padre Pietro, professore universitario ed insigne matematico.
Avviato agli studi umanistici, coltiva fin da adolescente lo studio del pianoforte, manifestando un vivo interesse e uno spiccato talento per la composizione.
Compiuti gli studi liceali, frequenta la facoltà di Filosofia all’Università di Pavia, laureandosi brillantemente nel 1975 con una originale tesi sull’esistenzialismo positivo e sul tema della temporalità in Martin Heidegger.
Si dedica poi per un ventennio circa all’insegnamento di materie letterarie nella scuola media, non trovando qui terreno fertile alle proprie aspirazioni intellettuali e artistiche, che cerca di soddisfare, se pur non appieno, proseguendo da privatista il corso di pianoforte e dedicandosi saltuariamente alla stesura di brani pianistici di chiara ispirazione romantica.
Si dedica anche alla grafica adottando diverse tecniche – dal carboncino alla sanguigna, dalla china al pastello ad olio – trattando essenzialmente i temi sacri (Battesimo, Cena di Emmaus, Ultima Cena, Deposizione, Resurrezione, etc), l’inferno dantesco ed infine il Don Chisciotte del Cervantes.
È in questo lungo periodo di tempo, contrassegnato da una marcata inquietudine e intensa ricerca di significati spirituali, che si va via via maturando in lui quella vocazione artistica, che troverà la sua matura espressione negli anni a seguire.
Diplomatosi in pianoforte presso il Conservatorio di Brescia, dopo aver lasciato l’insegnamento nel 1996, si dedica interamente alla composizione musicale e alla pittura, sua altra grande passione.
Per l’esecuzione in pubblico dei suoi pezzi pianistici, contrassegnati da un notevole impegno virtuosistico, si avvale della collaborazione di interpreti di notevole caratura, quali il bergamasco Filippo Quarti ed il bolzanino Enrico Pompili, magistrale esecutore di musica contemporanea, che presenta con successo le composizioni di Bonera prima a Brescia, poi a Lubiana per la radio slovena e infine a Bolzano in occasione del Festival di musica contemporanea.
Nel 2004 viene alla luce la prima raccolta di composizioni pianistiche col titolo Presagi in un CD, edito dalla Phoenix, in cui si può seguire l’evoluzione stilistica dell’autore passando dalle prime pagine di chiara impronta romantica alle ultime ormai svincolate da ogni riferimento tonale.
Già in questa prima serie si va configurando la cifra stilistica dell’autore, stigmatizzata da un linguaggio essenziale e logicamente strutturato, ma capace di sortite impreviste, di originali squarci e di luminose e avvincenti linee tematiche.
Frutto più rilevante della ricerca degli ultimi anni sono il Concerto per pianoforte e orchestra n.1 e n. 2, poi composizioni da camera per piano e violino e il Dies Irae eseguito con successo a Praga nell’aprile 2013.
L’intensa ricerca nel campo della pittura – coltivata parallelamente e quasi simbioticamente alla musica – ha portato l’artista, dopo una lunga stagione figurativa, a esiti gestuali astratti (Metastrutture) di cui dà efficace testimonianza la prima personale all’Aab di Brescia (novembre 2014), dal titolo Nescio quid, che segue a quella presentata la primavera dello stesso anno presso la sala del Palazzo dei Disciplini di Castenedolo dal titolo L’altro oltre.
Da ricordare anche il conseguimento del secondo premio al Concorso di Pittura Ottavio Prestini di Azzano Mella con la seguente motivazione: ”Per la struttura compositiva proposta dall’autore fortemente gestuale. Un acceso dinamismo caratterizza il quadro sia pur mantenendo un’armonia d’insieme che denota una forte personalità”.
Alberto Bonera in una foto del 2001
Prosegue negli anni a seguire una intensa attività compositiva nell’ambito della musica da Camera (pianoforte e violoncello, pianoforte e clarinetto) con la collaborazione di qualificati interpreti come Monica Lescovar e Fulvio Capra e ancora una fervida creazione di pagine pianistiche brevi ed incisive presentate in due diverse collane (33 Aforismi e Nova fragmenta) magistralmente interpretate da Enrico Pompili.
Altra serie di pezzi pianistici di sviluppo esteso e complesso hanno ultimamente trovato l’interprete ideale nell’ottima Chiara Rizza con la pubblicazione di un CD a lei dedicato nel 2018 (Interferenze multiple).
La singolarità dell’opera musicale di Alberto Bonera sta nell’aver saputo coniugare in uno stile personale e libero da ogni condizionamento accademico l’antico e il nuovo, il classico e il moderno, superando lo sterile insabbiamento di certe sperimentazioni contemporanee e ponendo al centro dell’intenzione artistica la forza comunicativa dell’arte in quanto luogo del disvelamento e dell’incontro con l’Altro.
Musica che evoca da un lato atmosfere classiche e tardo romantiche, dall’altro sprizza un brioso incontenibile dinamismo ritmico in linea con l’ansia esistenziale a tratti nevrotica tipica del mondo contemporaneo, controllata però nelle linee austere del disincanto e dell’ironia del filosofo maturo.
Il tutto si realizza in una scrittura molto personale, a tratti ardita, che mantiene una fiera indipendenza dai linguaggi convenzionali in ragione di un inquieto vitalismo contrassegnato dall’alterno succedersi di tenere introspezioni liriche e maestosi scatti epici.
Tornando alla pittura va segnalata una esposizione personale dal titolo Astrologie alla galleria “La dolce vita” di Roma, presentata dal prof. Egidio Eleuteri (marzo 2018) ed un’antologica con più di ottanta opere presso la Pieve di Urago Mella (Brescia) presentata dallo studioso e critico d’arte prof. Luciano Anelli (2019).
Covid 19 permettendo sta preparando un nuovo evento, che coniugherà in forma compiuta i due linguaggi prediletti dall’autore (dionisiaco e apollineo).
Brescia, 28 Giugno 2021
Rudiano (Brescia), Municipio, 2017
Inaugurazione della personale di Alberto Bonera
L’artista accanto ad una sua opera







